Giro del Veneto 2025, l’ultima su strada di Elia Viviani: “Una giornata emozionante, poi andrò ai Mondiali su Pista per provare a finire in grande”
Elia Viviani vuole godersi al massimo la sua ultima su strada al Giro del Veneto 2025. Partito con il dorsale numero uno da Vicenza verso la sua Verona, il corridore della Lotto è apparso emozionato, ma motivato alla partenza (tanto da essere poi andato in fuga dopo una prima ora di gara ad altissima velocità), con la voglia di vivere una giornata importante per un atleta e un uomo che ha segnato il ciclismo italiano negli ultimi 15 anni. Con 90 successi su strada è il ciclista italiano più vincente degli ultimi dieci anni (solo Petacchi e Cipollini ne hanno vinte di più), il classe 1989 è stato anche il simbolo e il trascinatore della rinascita italiana su pista, dove sono arrivati i suoi successi più prestigiosi, partendo da quell’oro Olimpico nell’Omnium a Rio 2016 al quale sono seguite altre due medaglie tra Tokyo e Parigi.
“Dal momento in cui ho annunciato la mia decisione ho ricevuto tantissimi messaggi – ha spiegato stamani alla partenza- È stato bellissimo come fan, tifosi, familiari e persone vicine, che hanno contribuito a rendere la mia carriera fantastica mi hanno mandato messaggi bellissimi. Anche avversari, o persone con cui ci scambiavano un rapido saluto, invece si sono congratulati o hanno mandato messaggi di ammirazione. Oggi per me sarà una giornata super-emozionante, lo sarà chilometro dopo chilometro sempre di più, cercherò di godermela al 100% fino a stasera. Sono felicissimo di concludere una carriera a cui non potevo chiudere di più. Spero di aver dato tanto al ciclismo italiano”.
Il 36enne, che non esita a scegliere la vittoria di Rio 2016 come “il momento più bello della carriera” avrà comunque ancora un altro grande appuntamento per la sua carriera: “Questa di oggi sarà l’ultima su strada, ma fra due giorni partirò per i Mondiali in Pista. Dalle ultime prove che ho fatto son convinto di poter finire in grande, quindi proviamo a vincere un’altra medaglia e, perché no, la maglia iridata”. Infine, un ultimo pensare al trionfo nel velodromo brasiliano, che ha rappresentato un momento di svolta della sua carriera: “Quando un atleta vince l’oro olimpico raggiunge uno status e un livello che ti sblocca. Le mie grandi vittorie su strada sono infatti arrivate da lì, penso quella vittoria mia ha sbloccato e permesso di vincere quello che ho vinto”.
| Crea la tua squadra per il FantaGiro d'Italia: montepremi minimo di 7.000€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |





